La bichectomy, o rimozione del grasso buccale, è diventata una delle procedure di chirurgia estetica più richieste negli ultimi anni, soprattutto tra chi ha un viso naturalmente tondo e desidera zigomi più definiti e un aspetto più “scolpito”. Ma dietro il risultato immediato si nasconde un rischio spesso sottovalutato: l’invecchiamento precoce del volto. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
La rimozione del grasso buccale può regalare un risultato estetico molto gratificante nel breve periodo, soprattutto nei volti tondi. Tuttavia, il rischio di accelerare l’invecchiamento del volto è concreto e documentato. Prima di procedere è fondamentale valutare alternative meno definitive e considerare attentamente come il proprio volto evolverà nei prossimi 10-15 anni. Un buon risultato di chirurgia estetica non è solo quello che piace oggi, ma quello che continua a stare bene anche domani.
Cos’è la bichectomy e perché viene richiesta
Il grasso di Bichat è una struttura adiposa situata profondamente nelle guance, tra i muscoli massetere e buccinatore. La sua rimozione selettiva riduce il volume della parte inferiore del viso, creando un effetto di “hollow cheek” (guance scavate) e mettendo in risalto gli zigomi.
È particolarmente ricercata da:
- persone con volto tondo o a forma di “mezza luna”
- pazienti giovani (20-35 anni) che cercano un look più definito e “influencer-style”
- chi ha già un buon tono cutaneo e non presenta lassità
L’intervento è generalmente ambulatoriale, dura 30-45 minuti e può essere eseguito in anestesia locale con sedazione.
I rischi di invecchiamento precoce: il lato oscuro della bichectomy
Il problema principale non è il post-operatorio immediato, ma quello che succede dopo 8-15 anni.
Con l’età il volto perde naturalmente volume di grasso (lipoatrofia). Se il grasso di Bichat è già stato asportato in gioventù, il processo di svuotamento risulta accelerato e più evidente. Il risultato tipico è:
- guance eccessivamente scavate
- aspetto stanco o “cadaverico”
- accentuazione delle rughe di espressione
- perdita di armonia tra terzi medio e inferiore del volto
Molti chirurghi plastici oggi raccomandano di essere molto selettivi con questa procedura proprio per questo motivo: quello che appare “perfetto” a 28 anni può diventare un problema estetico a 40-45 anni.
Altri rischi possibili includono:
- asimmetrie
- lesioni del nervo facciale (raro ma possibile)
- eccessiva riduzione del volume con difficoltà a recuperarlo in seguito
- risultati non naturali se la quantità di grasso asportata non è calibrata
Alternative meno aggressive e più “future-proof”
Prima di decidere per la bichectomy, esistono diverse opzioni che permettono di definire il volto senza togliere tessuto in modo permanente:
- Liposuzione selettiva superficiale delle guance
Rimuove solo il grasso sottocutaneo, preservando il grasso di Bichat. Meno invasiva e con minor rischio di svuotamento eccessivo nel tempo. - Filler di acido ialuronico o biostimolazione
Utilizzati strategicamente per evidenziare gli zigomi e creare contrasto ottico, senza asportare nulla. Ideali per chi vuole un risultato reversibile. - Thread lift o lifting mini-invasivo del medio volto
Riposizionano i tessuti e migliorano il contorno senza rimuovere volume. - Trattamenti di definizione con radiofrequenza o ultrasuoni focalizzati
Aiutano a migliorare il tono cutaneo e a ridurre lievemente i depositi adiposi superficiali. - Cambiamenti di stile di vita e composizione corporea
In alcuni casi, una riduzione mirata della massa grassa generale può già alleggerire il volto in modo naturale.
Quando la bichectomy può ancora avere senso
L’intervento resta indicato in casi selezionati:
- pazienti con eccesso di grasso di Bichat davvero significativo
- età superiore ai 30-35 anni (quando il rischio di invecchiamento precoce è più controllabile)
- presenza di un buon supporto osseo e cutaneo
- aspettative realistiche e comprensione dei cambiamenti futuri del volto
La decisione dovrebbe sempre passare da una valutazione approfondita con un chirurgo plastico esperto, che analizzi non solo il volto attuale ma anche la proiezione di come invecchierà.
